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La Giornata della Donna si celebra ovunque, anche in Etiopia. Un esempio concreto: il progetto femminile Dakuna dell’associazione Medici Dell’Alto Adige per il Mondo.

07.03.2025

Sofia Asfa e le sue 79 colleghe

Se prestiamo attenzione, le vediamo. Spostiamo allora il nostro sguardo sull’Etiopia. Le donne sono sempre presenti, ogni giorno. Mandano i figli a scuola. Camminano per chilometri per raccogliere l’acqua. Lavorano anche sui cantieri con pale e carriole. Ma quando ne hanno la possibilità, ragionano in modo imprenditoriale.

"Le donne in Africa sono davvero fonte di ispirazione: sono determinate, instancabili, non vogliono solo tenere a galla le loro famiglie, ma migliorare le condizioni di vita", afferma Gabriele Janssen Pizzecco, direttrice dell'associazione Medici Dell’Alto Adige per il Mondo.

Un esempio concreto? Il progetto femminile a Dakuna, nella regione di Guraghe, 200 km a sud di Addis Abeba. Dal 2022, il progetto è gestito dalle suore keniote Josephine e Lydia dell’ordine Missionary Community of Saint Paul the Apostle. La costruzione del centro è stata finanziata dai Medici dell’Alto Adige per il Mondo, che insieme alla diocesi di Emdibir continuano a espandere l’iniziativa. In termini economici, si stanno creando tante piccole start-up.

L’obiettivo è chiaro: garantire un reddito sicuro alle donne. Soprattutto le giovani madri vengono incoraggiate a partecipare al progetto. Sofia Asfa, del villaggio di Zara e madre di 5 figli, è stata coinvolta sin dall’inizio. "Sono così grata per questa opportunità: poter guadagnare e lavorare insieme ad altre donne mi permette di mandare i miei figli a scuola".

Chi partecipa vuole crescere. Le donne ricevono formazione nella produzione di cesti, stuoie, borse per la spesa e altri articoli di uso quotidiano in Etiopia. Un budget iniziale le aiuta a vendere i loro prodotti nei mercati locali. E le prospettive sono ancora più ampie: stanno sviluppando idee per la produzione di braccialetti e accessori di perle.

Ottanta donne provenienti da tre villaggi della zona di Dakuna sono pienamente coinvolte. Ma il successo del progetto si sta diffondendo. Altre 80 donne sono in attesa di un posto. Non appena ci saranno i finanziamenti, il progetto aprirà le porte anche a loro.

Prima, però, è necessario completare la fornitura di elettricità e acqua. Mancano inoltre una recinzione, che permetta alle donne di lavorare in sicurezza, e la costruzione dei servizi igienici.

La sua donazione è importante. È un investimento. Lo vediamo ogni giorno: basta un piccolo aiuto e queste donne prendono in mano la loro vita.

Le nostre coordinate bancarie:

Banca popolare                  IBAN IT 95 U05856 11601 050570000333
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