Nell’ambito di un intervento volontario, cinque artigiani altoatesini – membri dell’associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo – hanno prestato servizio per due settimane presso l’ospedale di Attat, in Etiopia. Con grande competenza professionale, impegno ed energia, Peter Niederfriniger e Luis Spechtenhauser (elettricisti), Karl Telser (meccanico), Isidor Grass (falegname) e Bernd Gufler (idraulico) sono intervenuti laddove l’aiuto era più urgente.
Il team di artigiani della Val Venosta si reca regolarmente ad Attat dal 2011. Nel corso degli anni è stato installato e costantemente migliorato l’intero sistema di alimentazione elettrica dell’ampio complesso ospedaliero. Due grandi generatori sono stati trasportati direttamente dall’Italia ad Attat e collegati con successo alla rete elettrica. Inoltre, numerose lavatrici e altre apparecchiature mediche hanno dovuto essere riparate ripetutamente. Quando l’approvvigionamento idrico ha rischiato di interrompersi, l’Associazione ha dato ordine di trivellare un nuovo pozzo, mentre i tecnici sono riusciti a rimettere in funzione quelli esistenti. È stato inoltre realizzato un sistema idrico unificato verso i vari serbatoi, con commutazione automatica.
A ogni missione, gli artigiani portano con sé attrezzature preziose che rimangono nell’officina appositamente allestita in loco e che facilitano notevolmente i lavori continui. Inoltre, il personale tecnico dell’ospedale viene formato durante ogni intervento.
L’impegno dimostra in modo impressionante quanto il supporto tecnico sia indispensabile per le strutture sanitarie, soprattutto nei Paesi con risorse limitate. L’associazione Medici dell’Alto Adige per il Mondo ringrazia sentitamente gli artigiani impegnati e Dr. Rita Schiffer per il suo instancabile lavoro sul posto