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Report di Margarethe e Karl Neulichedl, viaggio in India 201616

15.10.2016

LANCIAMO UNO SGUARDO OLTRE I NOSTRI CONFINI ....
PROGETTO ASHA BARI - CALCUTTA HOME OF HOPE – La Casa della Speranza.

Da oltre tredici anni abbiamo il privilegio di poter fare quasi ogni anno un’azione volontaria a Calcutta. La maggior parte del tempo la trascorriamo al lavoro nella Casa Kalighat per i Morenti di Madre Teresa e una parte minore nella Casa per Orfani, che ospita 40 ragazzi.

Calcutta, questa caotica metropoli di venti milioni di abitanti, si caratterizza per le sue folle onnipresenti di persone, per il rumore incessante del traffico e i terribili gas di scarico, per gli odori pungenti, la spazzatura ovunque, i parassiti, i ratti, la miseria e la povertà. Almeno un milione di persone vivono sulla strada, da tre a quattro negli slums.

La Casa per i Morenti, soprannominata Nirmal Hriday (Cuore Puro), è stata il primo ospizio di Madre Teresa.

Malati gravi, disabili e moribondi, che giacciono sulla strada, nelle stazioni tra i binari, sui mucchi di immondizie e sui marciapiedi, persone il cui corpo emaciato è spesso divorato dai topi e le cui ferite sono piene di vermi, trovano qui un tetto, un giaciglio pulito, cibo caldo, cure mediche, calore umano e aiuto. A questi miserabili ed emarginati viene là restituita quella dignità, che prima non avevano mai conosciuto.

In questa casa sopravvive lo spirito di Madre Teresa, dappertutto ci sono le tracce delle sue mani e della sua vita. Lavorando nella Casa die Morenti, in ogni momento ci si rende conto di ciò che è veramente essenziale.

Nell’intervento di quest’anno, l’amico Andy Wimmer, che vive e lavora a Calcutta come volontario già da 25 anni, ha attirato le nostra attenzione su un nuovo progetto, che ha bisogno urgente di assistenza.

Breve presentazione

Questo Progetto fu avviato nel 1999 da Joseph Das, per 20 anni Missionario dell’Ordine dell’Amore per il Prossimo, che ha lavorato molti anni nella Casa Kalighat per i Morenti, anche assieme a Madre Teresa. Nel 1998 uscì dall’Ordine e a Amtala, a 27 Km da Calcutta in zona rurale, aprì con l’aiuto di un’organizzazione spagnola, un ricovero simile alla Casa per Morenti. Le persone più vulnerabili, in particolare disabili mentali, malati gravi con ferite terribili in condizioni igieniche precarie, che aveva raccolto e ancora raccoglie per le strade di Calcutta, trovano in questa Casa un nuovo focolare, cure e soprattutto dignità.

Lui, sua moglie (una suora indiana) e i suoi collaboratori si occupano altruisticamente dei più poveri tra i poveri. La Casa è molto povera. Nel settore maschile vivono 55 uomini e in quello femminile, che è stato aperto nel 2012, 15 donne. L’età degli occupanti va dai 20 ai 95 anni. Alcuni di loro vivono già da 10 anni nella struttura.

Quelli che sono stati guariti e da qualche parte in strada o nel paese hanno ancora dei parenti, possono tornare alle loro famiglie, finché lo desiderano, tutti gli altri possono fermarsi qui per sempre. Molti dei pazienti sono costretti a letto. Quelli che si sono ripresi, collaborano nel progetto finché la loro infermità glielo permette.

Due anni fa l’organizzazione spagnola ha smesso di sostenere il progetto. Da allora e fino a poco tempo fa è stato sponsorizzato da un indiano di Calcutta, il quale però, anche lui, non ha più disponibilità finanziarie. Da allora Joseph Das e la sua iniziativa sono sopravvissuti grazie alla vendita di pesce, pescato nel lago vicino. Ma adesso ha davvero bisogno di un sostegno urgente per la sua Casa.

La vita nel ricovero è molto semplice. Solo una volta la settimana si mangia pesce, carne o un uovo, altrimenti ci sono solo riso e verdura, che in parte coltiva lui stesso. Come unica frutta, i pazienti ricevono banane della loro stessa piccola piantagione. Solo per il vitto spende 5.000 Rupie il giorno (1 Euro = 75 Rupie). Mensilmente ha bisogno di 4.000 Euro per il mantenimento dell’intero Progetto (vivendo in maniera molto semplice). Solo per i medicinali spende circa 13 euro il giorno.

Lui ha 24 mucche, che coprono il fabbisogno di latte, in questo modo i pazienti ricevono due volte al giorno latte o yoghurt. 15 dei suoi pazienti aiutano nella stalla e rappresentano un grande aiuto. Al tempo stesso si tratta di una vera e propria terapia occupazionale.

Da anni gestiva ogni sabato con tre medici nel cortile della casa, una clinica all’aperto, dove erano visitati e assistiti 500 bisognosi dei villaggi circostanti. Dato che non ci sono più risorse disponibili, quest’attività negli ultimi mesi è stata sospesa.

Come membri dei Medici dell’Alto Adige per il Mondo, abbiamo presentato alla nostra Associazione questo progetto, che richiede un grande sostegno finanziario senza il quale la sua continuazione non sarà più possibile.

ASHA BARI - Home of Hope è un progetto, che veramente restituisce ai più poveri tra i poveri speranza e dignità ......

Se qualcuno volesse sostenere questo progetto, può inviare la sua donazione a Medici dell'Alto Adige per il Mondo, Progetto ASHA BARI, CALCUTTA

Coordinate bancarie
Volksbank:                                  IBAN IT 95 U05856 11601 050570000333-BIC BPAAIT2B050
Cassa di Risparmio di Bolzano:      IBAN IT 35 E06045 11600 000005003779-BIC CRBZIT2B090
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